
Il Bonus Donne 2026 rappresenta una delle misure più rilevanti per favorire l’occupazione femminile stabile. Se stai valutando un’assunzione oppure vuoi comprendere quali opportunità concrete esistano per rientrare nel mercato del lavoro, questa guida ti spiega in modo chiaro come funziona l’esonero contributivo per l’assunzione di donne svantaggiate, quali sono i requisiti e cosa cambia con la proroga al 31 dicembre 2026.
Cos’è il Bonus Donne 2026
Il Bonus Donne è un esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi e contributi INAIL), riconosciuto in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione ed è stata illustrata operativamente dall’INPS con la Circolare INPS n. 91 del 12 maggio 2025, condivisa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Secondo quanto previsto in sede di conversione del Decreto Milleproroghe 2026, la misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026, mantenendo invariata l’intensità dell’agevolazione.
L’operatività effettiva della proroga è subordinata all’approvazione definitiva e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, oltre alle eventuali istruzioni INPS applicative.
Come funziona il Bonus Donne 2026
Esonero contributivo del 100%
L’agevolazione prevede:
- Esonero totale (100%) dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
- Esclusione dei premi e contributi INAIL
- Durata: 24 mesi
- Tetto massimo: 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice
Questo significa che l’azienda può beneficiare di un risparmio contributivo fino a 15.600 euro complessivi per ogni assunzione agevolata (650 € × 24 mesi), entro i limiti previsti.
L’esonero è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo.
Chi può essere assunta con il Bonus Donne 2026
Il Bonus Donne 2026 si applica a donne di qualsiasi età che, alla data dell’assunzione a tempo indeterminato, rientrano in almeno una delle seguenti categorie:
1 Donne prive di impiego da almeno 24 mesi
Residenti in qualsiasi area del territorio nazionale.
2 Donne prive di impiego da almeno 6 mesi
Residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES Unica).
3 Donne impiegate in settori con forte disparità occupazionale di genere
Individuati annualmente con decreto ministeriale, ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.
Non esiste un limite anagrafico: ciò che rileva è la condizione occupazionale della lavoratrice.
Bonus Donne 2026: perché è importante per imprese e famiglie
Dal punto di vista aziendale, il Bonus Donne 2026 è una leva concreta per ridurre il costo del lavoro in caso di assunzione a tempo indeterminato.
Dal punto di vista della lavoratrice e della famiglia, significa:
- Maggiori opportunità di stabilizzazione contrattuale
- Incentivo all’assunzione dopo periodi di inattività
- Supporto all’occupazione femminile nelle aree economicamente più fragili
- Possibilità di rientro nel mercato del lavoro con contratto stabile
In un contesto in cui la continuità reddituale è determinante per l’equilibrio economico familiare, ogni misura che favorisce l’assunzione stabile può incidere in modo significativo.
Quando si può utilizzare il Bonus Donne 2026
Con la proroga prevista nel Milleproroghe, le assunzioni agevolabili potranno essere effettuate entro il 31 dicembre 2026, salvo ulteriori modifiche normative.
È fondamentale verificare:
- La corretta qualificazione della lavoratrice come “svantaggiata”
- Il rispetto delle condizioni generali in materia di incentivi all’occupazione (D.Lgs. 150/2015)
- La regolarità contributiva (DURC)
- Il rispetto della normativa sugli aiuti di Stato
Come richiedere il Bonus Donne 2026
La domanda deve essere presentata esclusivamente dal datore di lavoro tramite procedura telematica INPS.
La lavoratrice non presenta alcuna istanza diretta, ma può:
- Informare il potenziale datore dell’esistenza dell’incentivo
- Verificare con il consulente del lavoro la sussistenza dei requisiti
L’INPS fornirà (o aggiornerà) le istruzioni operative tramite apposito messaggio o circolare applicativa successiva alla definitiva conversione del Milleproroghe.
Domande frequenti sul Bonus Donne 2026
Il Bonus Donne 2026 è cumulabile con altri incentivi?
La cumulabilità dipende dal rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato e dalle specifiche disposizioni di ciascun incentivo. È necessaria una verifica tecnica caso per caso.
Vale anche per trasformazioni da tempo determinato?
La normativa di riferimento va verificata alla luce delle istruzioni INPS aggiornate. In linea generale, gli incentivi all’occupazione stabile possono includere anche trasformazioni, ma occorre analizzare la disciplina specifica.
È previsto per tutto il territorio nazionale?
Sì, ma con differenziazioni nei requisiti per le lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica.